Voglio iniziare condividendo con te una scena che, se sei genitore di un bambino Altamente Sensibile, probabilmente riconoscerai con un sospiro. È uno di quei momenti che racchiude l’essenza della sfida: cosa significa “essere nel qui e ora” quando la mente è così veloce, così ricca di pensieri, da non riuscire a fermarsi?
Immagina tuo figlio o tua figlia seduto/a in silenzio, lo sguardo apparentemente tranquillo, ma sai che dietro quegli occhi c’è un mondo che corre a velocità della luce. Improvvisamente, la frase inattesa: «Mamma, se domani piove non possiamo fare ginnastica fuori, e se la facciamo dentro non potrò correre bene, e poi penso sempre a quando ieri Marco mi ha detto quella cosa, e poi… ma i pesci dormono anche loro? Se nello spazio si vola perché non voliamo anche sulla terra? Perché i numeri sono infiniti? Come fanno a respirare gli alberi se non hanno un naso?».
Se riconosci questa incredibile capacità di processare mille informazioni simultaneamente, se il sistema nervoso del tuo bambino sembra sintonizzato su innumerevoli frequenze, questo articolo è un abbraccio caldo per entrambi.
Molti bambini Altamente Sensibili vivono con un cervello che molto difficilmente riescono a spegnere l’interruttore; è una mente brillante che, proprio a a fronte della sua profonda elaborazione, fatica a trovare il punto di quiete nel momento presente.
La mindfulness qui e ora può diventare un’alleata decisamente preziosa, un ponte sicuro per i bambini la cui mente viaggia costantemente dal ricordo di ieri alla preoccupazione per domani. Capire come concentrarsi sul qui e ora non significa imporre il silenzio ai pensieri, ma imparare a scegliere quando lasciare che la mente esplori liberamente e quando, invece, tornare a percepire la sicurezza e la stabilità del momento attuale.
Vivere nel presente non è una negazione dell’intensità, ma una competenza che può trasformarla da peso in una risorsa solida.
Cosa significa vivere nel presente per i bambini Altamente Sensibili?
Per questi bambini, cosa significa vivere nel presente? Significa un atto di auto-compassione: riconoscere che i loro piedi toccano il pavimento in questo momento, che il loro respiro entra ed esce proprio ora, che il loro corpo è al sicuro anche mentre i pensieri viaggiano nel tempo.
Vivere nel qui e ora per i bambini sensibili non è un invito a spegnere la loro mente brillante, ma ad insegnarle quando è il momento di rallentare. Non è eliminare la loro capacità di elaborazione profonda (che è una vera ricchezza), ma offrire gli strumenti per navigarla con più serenità e flessibilità.
Che cos’è l’approccio “qui ed ora” nella pratica quotidiana? È darsi la possibilità di dire: «In questo preciso istante, sono al sicuro e mi basta», anche quando la mente sta anticipando preoccupazioni future o rivisitando ricordi passati. È imparare la differenza tra pensare con la mente ed essere travolti dalla mente.
Come concentrarsi sul qui e ora? La fatica di "stare fermi" con la mente
La mindfulness qui e ora per bambini Altamente Sensibili è un approccio che rispetta la loro natura senza domarla.
Che cos’è la teoria del qui e ora applicata ai bambini sensibili? È un modo di essere presenti che onora la loro sensibilità, anziché combatterla o cercare di renderla “normale”.
• NON è «svuotare la mente» (impresa impossibile e inutile);
• È imparare a scegliere su cosa focalizzare l’attenzione;
• È sviluppare flessibilità mentale;
• È rispettare la loro natura percettiva.
Dunque, sapere come concentrarsi sul qui e ora diventa una competenza che si impara gradualmente, proprio come imparare ad andare in bicicletta. All’inizio serve supporto, poi diventa naturale.
Quello che funziona in modo sorprendente sono le tecniche che coinvolgono i sensi. Non si tratta di fermare il flusso dei pensieri (sarebbe innaturale e frustrante9 ma di imparare a dirigere consapevolmente l’attenzione quando se ne sente il bisogno.
Mindfulness qui e ora: un approccio che onora la sensibilità
Ecco alcuni strumenti che puoi usare per aiutare il tuo bambino ad esserci qui e ora.
Tecniche del vivere qui e ora: strumenti pratici
La mindfulness qui e ora per bambini Altamente Sensibili è un approccio che rispetta la loro natura senza domarla.
Che cos’è la teoria del qui e ora applicata ai bambini sensibili? È un modo di essere presenti che onora la loro sensibilità, anziché combatterla o cercare di renderla “normale”.
• NON è «svuotare la mente» (impresa impossibile e inutile);
• È imparare a scegliere su cosa focalizzare l’attenzione;
• È sviluppare flessibilità mentale;
• È rispettare la loro natura percettiva.
Dunque, sapere come concentrarsi sul qui e ora diventa una competenza che si impara gradualmente, proprio come imparare ad andare in bicicletta. All’inizio serve supporto, poi diventa naturale.
Quello che funziona in modo sorprendente sono le tecniche che coinvolgono i sensi. Non si tratta di fermare il flusso dei pensieri (sarebbe innaturale e frustrante9 ma di imparare a dirigere consapevolmente l’attenzione quando se ne sente il bisogno.
1. Il respiro del palloncino
Il respiro è l’ancora per eccellenza. Ma il classico «respira profondamente» è spesso troppo astratto.
Prova a renderlo visibile e giocoso.
Puoi inventare il “gioco del respiro del palloncino”: respirate lentamente insieme, immaginando che la pancia sia un palloncino colorato che si gonfia con l’aria in entrata e si sgonfia dolcemente con l’aria in uscita.
Vivere nel qui e ora attraverso il respiro non significa controllare ogni inspirazione, ma semplicemente notare questo ritmo naturale che ci accompagna sempre.
2. Il gioco dei 5 sensi
I bambini Altamente Sensibili hanno una relazione intensissima con le sensazioni fisiche. Il “gioco dei 5 sensi” è un modo eccezionale per esserci qui e ora:
• 5 cose che si possono vedere in questo momento;
• 4 cose che si possono toccare (la consistenza del tessuto, la frescura del pavimento);
• 3 cose che si possono sentire (l’uccellino, il ticchettio dell’orologio, il rumore del respiro);
• 2 cose che si possono annusare;
• 1 cosa che si può assaggiare (anche solo il sapore della lingua).
Questo esercizio rende tangibile che cos’è l’approccio “qui ed ora” attraverso l’esperienza sensoriale diretta. Durante una passeggiata, può trasformarsi in una «caccia al tesoro sensoriale» che rende l’osservazione consapevole un gioco divertente.
3. Movimento mindful: quando il corpo aiuta la mente
Per molti bambini che fanno fatica a «stare fermi», il movimento è la via più naturale per accedere alla presenza:
• Camminata: sentire la sensazione di ogni passo che tocca il terreno (tacco-pianta-punta). Ancora meglio se a piedi nudi;
• Stretching: muoversi lentamente come rami al vento, radicando i piedi;
• Danza: muoversi seguendo quello che il corpo chiede ora, senza giudizio.
Cosa significa vivere nel presente attraverso il movimento? Significa scoprire che la mindfulness non richiede immobilità forzata, ma può fiorire anche nell’azione guidata dalla sensazione del corpo.
Riconoscere i segnali: quando la mente ha bisogno di tornare al qui e ora
Prima ancora di applicare qualsiasi tecnica di mindfulness, l’atto di amore più grande è riconoscere quando la mente del bambino sta diventando troppo affollata. Che cos’è la teoria del qui e ora se non la capacità di distinguere tra la presenza e sovraccarico?
Segnali comuni che ci dicono che è ora di un’ancorarci al presente:
• Difficoltà ad addormentarsi perché «non riesco a smettere di pensare»;
• Domande ansiose e ripetitive sul futuro che si susseguono senza pausa;
• Irritabilità o pianti improvvisi che sembrano sproporzionati alla situazione;
• Sensazione persistente di essere «sempre stanco» anche dopo aver riposato;
• Difficoltà di concentrazione anche su compiti semplici.
Quando un bambino impara a riconoscere questi segnali, può arrivare a dire: «Mamma, papà sto pensando troppo» e chiedere aiuto per tornare al qui e ora.
Non respingersi, ma chiedere aiuto è una competenza emotiva preziosa. Come concentrarsi sul qui e ora diventa una richiesta di aiuto positiva e consapevole.
Creare rituali: la mindfulness nella vita quotidiana
Non serve ritirarsi in meditazione profonda. I veri anelli di congiunzione con il qui e ora sono i piccoli rituali nella vita di ogni giorno:
- Al risveglio: stiracchiare ogni parte del corpo, notare come ci si sente oggi (senza essere autocritici). Questo aiuta a sperimentare cosa significa “essere nel qui e ora” fin dai primi istanti della giornata;
- Ai pasti: assaporare il primo morso, notare i colori, masticare lentamente. I pasti si trasformano in opportunità di mindfulness qui e ora;
- Nelle transizioni: un respiro profondo prima di entrare in classe, sentire i piedi sul pavimento prima di iniziare i compiti ad esempio…;
Un’idea bellissima che ho condiviso con una famiglia: il «minuto magico» prima di cena. Tutti insieme, in silenzio, si concentravano su una cosa bella o interessante accaduta durante la giornata. Non era meditazione vera e propria ma un momento di presenza che aiutava tutti a rallentare. Onestamente: chi mai lo fa?
Che cos'è l'approccio "qui ed ora": l'arte del rallentare in un mondo che corre
Viviamo in una società che premia la velocità, il multitasking, e la costante produttività. Per i bambini Altamente Sensibili, questo crea un profondo conflitto tra i loro ritmi e le aspettative esterne.
Cosa significa vivere nel presente in questo contesto? Significa imparare ad onorare i propri tempi nonostante le pressioni.
Insegnare la mindfulness qui e ora significa trasmettere un messaggio rivoluzionario: che la profondità è più preziosa della velocità, che l’esserci pienamente vale più del fare molte cose superficialmente.
Questo approccio può essere salvifico per un bambino che si è sempre sentito «troppo lento» o «troppo sensibile». Improvvisamente, le sue caratteristiche diventano risorse preziose anziché ostacoli.
Esserci qui e ora: un regalo per la vita
Imparare a vivere nel qui e ora è un viaggio continuo, non un obiettivo da raggiungere una volta per tutte. Per i bambini Altamente Sensibili, questa competenza si rivela in una risorsa molto preziosa per trasformare la loro meravigliosa e intensa sensibilità in forza, anziché in un peso da portare.
La mindfulness qui e ora non cambierà la natura di tuo figlio o tua figlia, né dovrebbe farlo. Il suo sistema nervoso continuerà a percepire con intensità, e la sua mente continuerà ad elaborare con profondità. Ma ora avrà a disposizione strumenti per vivere questa ricchezza con più serenità e consapevolezza.
Il mondo ha un disperato bisogno di persone che sentono profondamente. Aiutando tuo figlio o tua figlia a coltivare la mindfulness, farai crescere un essere umano che userà la sua sensibilità come una super-risorsa.
A volte, in questo viaggio, è prezioso avere al tuo fianco un professionista che non solo comprende, ma onora profondamente il mondo dell’Alta Sensibilità. Come Counselor specializzata in Alta Sensibilità adulti e bambini, accompagno genitori come te a sviluppare strumenti personalizzati che rispettino appieno la natura sensibile di se stessi e dei propri bambini.
Esserci qui e ora insieme al tuo bambino diventa più semplice con gli strumenti giusti.
Se senti il bisogno di esplorare come posso supportarti in questo cammino, puoi prenotare una chiamata conoscitiva gratuita. Insieme possiamo creare un percorso su misura che sia un vero e proprio abbraccio per te e la tua famiglia.
Ricorda sempre questo: la tua sensibilità genitoriale è già il primo strumento di mindfulness qui e ora che offri a tuo figlio. Fidati del tuo cuore, sii paziente con il processo, e ama ogni piccolo passo che fai verso la consapevolezza.


